Casalinghe: dite addio alla pulizia del cassonetto!
1 agosto 2017
Installazione dispositivo Air Kontroll
1 agosto 2017
Mostra tutto

L’importanza della posa in opera

Prendo spunto da un inizio di dibattitto che ho letto di recente su qualche gruppo di serramentisti che evidenziava l’importanza di avere figure efficienti e responsabilizzate all’interno delle proprie squadre di installatori. Ultimamente poi mi è capitato di frequentare, per collaudi, diversi cantieri di varie aziende, e di ritrovarmi quindi di fronte a realtà differenti.

A mio avviso oggi più che mai ci ritroviamo davanti all’eterno “conflitto” tra “datore di lavoro” e “operaio” soprattutto perché ora più di prima molte aziende hanno delegato l’istallazione a terzi.

Argomento delicato questo…si rischia di banalizzare a volte, oppure di estremizzare e comunque spesso ci si ritrova davanti ad un cane che si morde la coda…una cosa è certa tanti sono i casi in cui un ottimo prodotto con qualità e prestazioni elevate viene declassato da una posa inversamente qualificata, questo genera malcontento tra l’utenza e quindi un cattivo ritorno di immagine all’azienda che a lungo andare…come un effetto domino dovrà intervenire drasticamente sacrificando gli ultimi rami dell’albero…più o meno accade sempre così.

Ora cercare il colpevole a questo stato di cose è molto difficile ma un colpevole di sicuro c’è! Sicuramente lo Stato in questi anni non ci ha aiutato minimamente ad assumere e formare personale ma anzi sembrava spingerci a delocalizzare il lavoro, portandoci sempre più nella condizione di individuare la manodopera non in quelle maestranze che mi fornivano un “lavoro a regola d’arte” bensì a quelle che me lo fornivano al minor costo possibile.

Un sistema alla “cinese maniera”, per dirla brevemente, che si è applicato a tante sfaccettature del vivere sociale ormai proiettato sempre più all’usa e getta, argomento tanto vasto questo del quale si potrebbe parlare per ore.

Ma è vero che nel settore serramenti e casa in generale non si parla di bruscolini quando si va a fare lavori e più che mai in questo caso un sistema “poco spendi e più spendi” è attinente!

Devo dire, rischiando appunto di essere banale ma lo avevo premesso, di aver riscontrato che il problema si assottiglia nelle aziende in cui la posa in opera è svolta da operai assunti dall’azienda, ovviamente non è sempre così…e qui dipende dalla coscienza e onestà del dipendente quanto dalla disponibilità del titolare di fornirgli i materiali corretti anche se un po’ più costosi.

Chi delocalizza a ditte terze invece corre il rischio, pur fornendo materiali di qualità, di avere una posa approssimativa e frettolosa con risultati insoddisfacenti a rischio di boomerang negativo. Ora questo, ho riscontrato, spesso accade perché la manodopera è pagata davvero pochissimo…in rapporto a tutta la catena, la manodopera ha una retribuzione inversamente proporzionale alla sua importanza ed è quindi normale che alla fine perda lo stimolo e la volontà di fare bene. Ora ovviamente non sempre è così ma in linea di massima questo è ciò che avviene.

Purtroppo questo è spesso frutto a mio avviso, di un mercato sempre più dopato ed esasperato, dove sembra che il cliente possa avere tutto e subito e a costo zero…la grande distribuzione…la globalizzazione, le grandi catene di distribuzione, la possibilità di acquistare on line hanno fatto si che il delirio del “fai da te” entrasse in maniera disarmante nelle mani di tutti portando l’utente finale a pensare di potersi pure installare da solo le finestre “tanto che ce vo”!!!
Un delirio che ha portato, insieme all’ innegabile crisi economica, ad una contrazione sempre maggiore dei prezzi, portando le aziende quasi alla svendita dei prodotti e dei servizi cercando di prendere il cliente con un preventivo sempre più al ribasso dove dentro deve stare il materiale, le spese di azienda, la quota fissa del “caro” socio Stato, il suo guadagno e un pezzetto misero per la posa….ecco che le maestranze, l’artigianalità e la qualità sono andate sempre più a morire!
Quì non mangia più nessuno, ne il “padrone” ne l’operaio…mi sa che è rimasta una sola figura che ancora mangia!

Detto questo penso che sia giusto riconoscere la giusta retribuzione ad una manodopera capace e esperta dalla quale a quel punto sarà possibile pretendere il massimo della professionalità!
Voi che ne pensate?

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *